
Da un po' di tempo l'editoria è tornata ad occuparsi di Sebastiano Vilella, uno dei migliori talenti nostrani emersi negli anni 80.
QPress e Black Velvet, un paio di anni orsono, hanno rispettivamente dato alle stampe due raccolte di sue "vecchie" storie: ITALO GRIMALDI, COMMISSARIO TRA DUE GUERRE (che contiene anche Hotel 7 mari, un vero capolavoro del fumetto italiano!) e TRE TONI DI NERO; mentre NPE e Coconino hanno pubblicato a breve distanza gli inediti SPAS-MEX e INTERNO METAFISICO CON BISCOTTI. A settembre, per le Edizioni Voilier, un'altra doverosa raccolta in volume di storie già editate in rivista (BLUE): NOTTURNI.
Anche in questo caso, che i puristi delle "terminologie" non ne abbiano a male, parlare di fumetto, se per fumetto intendiamo l'80x100 della sbobba che esce, è piuttosto limitante, Sebastiano Vilella è un Piranesi reinventato da Fritz Lang e Billy Wilder, come minimo.
Anche in questo caso, che i puristi delle "terminologie" non ne abbiano a male, parlare di fumetto, se per fumetto intendiamo l'80x100 della sbobba che esce, è piuttosto limitante, Sebastiano Vilella è un Piranesi reinventato da Fritz Lang e Billy Wilder, come minimo.