"E' come ballare su uno tsunami", e ancora: "Il mondo di Vampirella è una giostra di orrore, violenza, sangue e morte", sono solo due frasi estrapolate dal volume in questione, ma che ben esprimono il nuovo corso del personaggio, passato dalla mani della "sgonfia" Harris alla dinamica ed intraprendente Dynamite. In una inedita Seattle gotica, violenta, barbarica, immersa nella notte perenne; Vampirella percorre (o sembra farlo) tappe obbligate di una specie di resurrezione "etica", mentre gli altri personaggi, vuoti nell'oscurità di un universo che non promette ormai alcun futuro, sembrano non avere più alcun percorso, nessun ordine da seguire. Il sangue scorre a fiumi come mai prima in un comic u.s.a maintream; ma è sangue d'annata, stillato da un ottimo sceneggiatore, Eric (Superman) Trautmann, e dal disegnatore esordiente, Wagner Reis, la cui prova -malgrado alcune ingenuità imputabili all'inesperienza- è tra le più stupefacenti e meno "asservite" viste negli ultimi anni. Bravi, ma nella norma, anche Fabiano Neves e Walter Geovani.
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lunedì 10 settembre 2012
VAMPIRELLA -CORONA DI VERMI-
"E' come ballare su uno tsunami", e ancora: "Il mondo di Vampirella è una giostra di orrore, violenza, sangue e morte", sono solo due frasi estrapolate dal volume in questione, ma che ben esprimono il nuovo corso del personaggio, passato dalla mani della "sgonfia" Harris alla dinamica ed intraprendente Dynamite. In una inedita Seattle gotica, violenta, barbarica, immersa nella notte perenne; Vampirella percorre (o sembra farlo) tappe obbligate di una specie di resurrezione "etica", mentre gli altri personaggi, vuoti nell'oscurità di un universo che non promette ormai alcun futuro, sembrano non avere più alcun percorso, nessun ordine da seguire. Il sangue scorre a fiumi come mai prima in un comic u.s.a maintream; ma è sangue d'annata, stillato da un ottimo sceneggiatore, Eric (Superman) Trautmann, e dal disegnatore esordiente, Wagner Reis, la cui prova -malgrado alcune ingenuità imputabili all'inesperienza- è tra le più stupefacenti e meno "asservite" viste negli ultimi anni. Bravi, ma nella norma, anche Fabiano Neves e Walter Geovani.lunedì 18 luglio 2011
CONAN!!!
Con la moda dei cinecomics e del fantasy, non poteva mancare all'appuntamento "cinefilo" il remake di CONAN IL BARBARO, in agosto nelle sale nostrane. Ovviamente tale evento è già da qualche tempo accompagnato da riproposte "barbariche" targate Panini/Marvel/DarkHorse. I classici realizzati dalla "trimurti" Roy Thomas, Barry Smith e John Buscema restano immortali, ma neanche quelli by Gil Kane, Alfredo Alcala, Neal Adams, Gene Colan e Raphael Kayanan scherzano! Chiusa parentesi col passato glorioso del personaggio, creato negli anni 20 da Robert Erwin Howard, guardiamo all'oggi e al suo apice: la miniserie raccolta nel tomo IL CANTO DEI MORTI, realizzata dal dinamico duo texano Joe Lansdale e Timothy Truman, due autentiche leggende viventi della letteratura e dei comics. L'impegno e il divertimento dei due autori (da sempre dichiarati fans del barbaro howardiano) è palpabile in questa sexy/ horror vicenda, briosa e violenta come non mai: dialoghi pimpanti e grande attenzione grafica ai dettagli. Puro divertimento: tra il volutamente pacchiano e il raffinato. Ricco di citazioni non banali e splendidamente colorato da un Dave Stewart particolarmente in "palla".
Era dai tempi di CHIODI ROSSI di Roy Thomas e Barry Smith, che non si vedeva una così convincente opera d'arte di letteratura disegnata dedicata al barbarico CONAN.
Da non perdere!
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