mercoledì 29 febbraio 2012

EXTINCTION SEED di Davide Aicardi, Livia Pastore, Alessia Nocera

Dopo un primo periodo non proprio esaltante, fatto più di fumo che di arrosto, i fumetti targati GG Studio ( in U.S.A serializzati in comic book, e -in questo caso- prossimamente riuniti in volumi cartonati per il mercato italiano), stanno qualitativamente rimontando, grazie al "reclutamento" di soggettisti e sceneggiatori di tutto rispetto. Dopo gli ottimi Davide Rigamonti e Alex Crippa, è ora la volta di Davide Aicardi, professionista della narrazione conosciuto ed apprezzato in più ambiti, non soltanto in quello del fumetto. La sua serie, Extinction Seed, disegnata e colorata in un convincente stile Image prima maniera da Livia Pastore e Alessia Nocera, rievoca in modo originale e non "citazionista" il Carpenter di The Thing, ma con la forza tellurica del miglior Warren Ellis supereroistico, ma con in più un pizzico di Go Nagai. Non male davvero per un quasi esordio nella sceneggiatura seriale. Da seguire con attenzione.

sabato 11 febbraio 2012

SBAM COMICS!


Bella sorpresa questa rivista di -e a- fumetti digitale! Non tutto scorre via perfettamente, ma merita ugualmente la massima attenzione e il più assoluto sostegno. In questo numero anche due autentiche stelle del fumetto italiano: Alessio Beccati (ve le ricordate le sue copertine per la Marvel Italia e la serie supereroistica GABRIEL scritta da Riccardo Secchi?) e il già citato -nella recensione precedente- Alberto Lavoradori !
Per saperne di più: www.sbamcomics.it

venerdì 10 febbraio 2012

PK il mito

Non male questa riedizione integrale di PK, da lunedì scorso in edicola con Il corriere della sera e La gazzetta dello sport.
Certo che le uniche avventure della celebre versione cyberpunk di Paperinik degne di essere lette e conservate sono tutte in questo primo volume e in parte nel prossimo. Infatti, nonostante le pressochè infinite potenzialità, il personaggio si ammosciò quasi subito, rinunciando -tra le altre cose- anche alla sinuosa eleganza del suo creatore grafico Alberto Lavoradori (vedere per credere le tavole dello sbalorditivo n. 0/1 e gli studi a colori -quasi in stile Tanino Liberatore- degli evroniani!), abdicando di fatto alla più normativa e rassicurante linea "cavazzaniana" di tutte le altre testate della Disney italiana (ieri come oggi, sigh!); perdendo così l'occasione di realizzare un vero serial rivoluzionario com'era nelle intenzioni originali degli autori.
Colpa di una -sicuramente- errata valutazione di marketing, o della sfiducia dei redattori verso l'intelligenza dei lettori italiani?
Non lo sapremo mai, mentre è certa la qualità di questa prima "infornatina" di storie, che proprio per la loro bellezza ci fanno immaginare -e rimpiangere- il PK che sarebbe potuto essere, e che purtroppo non è stato.

giovedì 9 febbraio 2012

LA PARTITA di Mauro Cicarè

Mauro Cicarè, al suo sesto libro (terzo come autore completo, come si è sempre detto e come ancora si dice in quasi tutto il resto del mondo, o se meglio vi aggrada "autore unico" come piace a Michele Ginevra) esplora il mondo del calcio, dentro e fuori, in un continuo controcampo che coinvolge giocatori, tifosi, spettatori televisi, cronisti... Arte sequenziale nel senso più proprio e ampio del termine, in quanto trattasi del catalogo di una singolare -quanto inusuale- mostra: quadri muti a matita e carboncino che -esposti come una via crucis o impaginati in un libro- raccontano, con toni ora epici ora grotteschi, 90 minuti di speranze, lacrime, sudore, sangue... Bellissimo, anche per chi -come me- non ama il calcio.

sabato 31 dicembre 2011

giovedì 29 dicembre 2011

Sognando il Giappone?


HARCADYA 2, la distruzione di Babel di Enzo Troiano (Bottero/Wombat)
I fumettisti italiani hanno quasi sempre sognato gli Stati Uniti e la Francia, ora da un po' di tempo sognano anche il Giappone.
Enzo Troiano è tra questi, ma al capitolo conclusivo della saga di Harcadya (dopo il cartonato L'isola Mystere e l'albo spillato Il sogno) non mantiene nessuna delle volenterose promesse iniziali, incartandosi in una storia troppo grande per chiunque (cristianesimo, satanismo, massoneria...), perdendosi oltretutto in mille e più citazioni visive, principalmente nipponiche. Sì, perchè qui -oltre ai soliti miti degli anime del sol levante- troviamo, a piene mani e più di quanto Troiano abbia mai "citato" in precedenza: Frezzato, Manara, Serpieri, Moebius, J.Gimenez, Castellini, Pratt... con risultati altalenanti, non sempre convincenti e mai giustificati. Resta apprezzabile la consueta generosità espressiva, nonchè la ricchezza della sua tavolozza, qui al suo massimo.
Se Enzo Troiano si trovasse un valido sceneggiatore e la smettesse con le citazioni, potrebbe
-forse (in quanto le capacità non gli mancano di certo)- sedere un giorno al tavolo dei grandi che tanto ammira e copia.
Voto: 7-
BETA (1 di 2) di Vanzella & Genovese (BAO)
E' invece quasi un miracolo: ovvero come realizzare un fumetto "vintage" senza scadere nel tardo nerdismo di chi ha vissuto gli anni dell'invasione televisiva dei robottoni giapponesi.
Bravi entrambi gli autori: trama -di Luca Vanzella- ricchissima e originale (l'idea della guerra fredda con i robottoni al posto dei missili nucleari è geniale!), disegni -di Luca Genovese- precisi, espressivi e dinamici!
Anche qui molte citazioni, ma tutte puntuali e perfettamente a registro.
Voto: 9

venerdì 21 ottobre 2011

FRATELLI di Alessandro Tota

Almeno questo, a differenza di altri recenti graphic novel, ci si impiega un po' più di 10 minuti a leggerlo. E non è cosa da poco, visto che non c'è molto con cui deliziarsi la vista.
YETI, primo libro di Tota, era simpatico: gradevoli colori, personaggio indovinato, storielluccia surreale (metaforica quanto basta per essere spacciata come "d'autore"), in poche parole carino, non un capolavoro, ma che non ti faceva rimpiangere del tutto i soldi spesi.
Questo Fratelli, invece, mostra il trucco del prestigiatore, o meglio: la sua presupponenza di autore inesistente. Il disegno non si può guardare, la storia è una minestra riscaldata da minimo 500 autori prima del Tota.
Ora, se a qualcuno, che non sia l'autore o il suo ombelico o il suo editore o la sua mamma o la sua fidanzata, tale tomo è piaciuto, mi scriva, mi dica il perchè... mi illumini d'immenso!
Fumetti così fanno davvero tornare la voglia di rileggere Il piccolo sceriffo, Akim, o i fotoromanzi porno con Gabriel Pontello.
Ifix- Tchen Tchen!